benvenuti sul sito dedicato ai pesci ossei!
I Condritti sono i più primitivi vertebrati viventi con vertebre complete, mascelle mobili e appendici pari. Sono tutti predatori, tranne alcune grandi specie che si nutrono di plancton, e sono oggi quasi tutti marini, solo pochissime specie vivono in acqua salmastra o si spingono in acqua dolce. Gli squali sono prevalentemente pelagici, le razze e le torpedini sono bentoniche, meno la manta e alcune altre specie di grandi dimensioni; le chimere vivono in acque profonde.
Nelle pagine di questo sito vengono presentati in breve la biologia, la classificazione, l'ecologia e le caratteristiche principali di questi affascinanti esseri acquatici.
Introduzione ai condritti
I Pesci Cartilaginei sono detti anche Condritti (classe: Chondrichthyes) Questi animali sono i più primitivi fra i pesci oggi viventi, hanno un’origine antichissima.
Apparvero sulla Terra nel Devoniano Inferiore, circa 400 milioni di anni fa, con i Cladodonti dai quali si svilupparono una grande varietà di forme.
Sono diffusi nei mari di tutto il mondo.Comprendono, attualmente, oltre 1200 specie distinte in due sottoclassi Elasmobranchi - Elasmobranchii (che comprende gli ordini Selacoidei e Batoidei) e Olocefali - Holocephali (che comprende un unico ordine, Chimeriformi).
Presentano quasi sempre fessure branchiali multiple (da una a sette paia), queste sono precedute da un'apertura circolare, lo spiracolo. La principale caratteristica è lo scheletro cartilagineo, ricco di sali calcarei che conferiscono una notevole consistenza. La pelle è nuda, o più sovente zigrinosa, ossia coperta di scaglie simili a dentelli. La bocca è posta, di solito, in posizione ventrale. La coda è generalmente fornita di due lobi, uno superiore e uno inferiore, nel lobo superiore si spinge la parte terminale della colonna vertebrale. I denti dei Pesci Cartilaginei si rigenerano sempre e sono più o meno grandi, servono, oltre che a trattenere la preda, a tagliarla e spesso a triturarne le parti dure.
La riproduzione è sessuata con fecondazione interna, che avviene grazie alla presenza nei maschi di pterigopodi, due appendici con funzione copulatoria che si estendono dalla regione centrale delle pinne pelviche.
Le specie possono essere ovipare, ovovipipare o addirittura vivipare e non producono una cospicua prole, fatto per il quale sono considerate ad elevato rischio di estinzione.